DNA e DIETA


Una alimentazione studiata “a misura” di ciascuno di noi costituisce, assieme ad una adeguata attività fisica e al controllo di altri fattori di rischio come fumo e alcool, un elemento fondamentale nella prevenzione di numerose condizioni patologiche. E’ infatti ormai dimostrato che lo stile di vita e le scelte alimentari agiscono in modo incisivo nella possibilità di evitare lo sviluppo di malattie, di controllarne l’evoluzione o, al contrario, provocarne l’insorgenza. Il progetto promosso da Allergoline si inserisce nella problematica del rapporto tra alimentazione e prevenzione, relazione studiata in qualunque parte del mondo per gli aspetti sociosanitari e le conseguenze che si prospettano a breve e lungo termine. In particolare, in gruppi esposti ad alto rischio, come quello dei giovani, il controllo dell’alimentazione diviene fattore di protezione fondamentale per le conseguenze che un cattivo modello nutrizionale/comportamentale può produrre nel lungo periodo su individui adulti.

DNAeDIETA promuove la cultura della buona salute attraverso un sano ed equilibrato stile di vita. L’alimentazione è fondamentale in questa ottica e, attraverso le recenti scoperte nell’ambito della nutrigenetica, è oggi possibile capire come il nostro corpo reagisce a determinati alimenti. Vengono pertanto effettuati una serie di test genetici mirati a ricercare eventuali intolleranze a lattosio e glutine, a individuare polimorfismi che alterano il metabolismo della vitamina D, dell’acido folico, degli zuccheri, dei lipidi. Effettuando il test si ottiene quindi il referto dettagliato dei risultati, con le eventuali positività a intolleranze od alterato metabolismo. Sulla base dei risultati viene fornita una lista di alimenti di cui è consigliato aumentare o diminuire il consumo, ed una dieta di cinque pasti giornalieri su dieci giorni, per iniziare da subito la propria alimentazione nutrigenetica personalizzata.

Come noi, anche il nostro DNA preferisce certi alimenti ad altri. I test di genetica di nutrizione, che studiano la risposta del nostro organismo agli alimenti che consumiamo abitualmente, ci permettono di identificare quei cibi più affini alle nostre predisposizioni e quello meno idonei o meno tollerati. Di conseguenza sarà sufficiente ridurre il consumo di questi ultimi a favore di quelli che soggettivamente svolgono azione antiinfiammatoria o disintossicante per mettere in atto una importante azione preventiva e riportare il nostro organismo verso una condizione di benessere e salute. Alcuni studi scientifici hanno inoltre dimostrato che seguendo una alimentazione geneticamente compatibile si perde più peso e con minori difficoltà e si mantengono nel tempo i risultati ottenuti molto più facilmente rispetto ai classici regimi dietetici. Questo approccio può diventare l’arma vincente per arginare il problema obesità. Attraverso l’alimentazione è altresì possibile migliorare il nostro rendimento sportivo, così come limitare il rischio di infortuni, così come ritardare l’invecchiamento del nostro corpo, andando a colmare quei “punti deboli” della nostra genetica, semplicemente adottando una alimentazione “costruita su misura”, insieme ad uno stile di vita sano ed attivo.

INTOLLERANZA AL LATTOSIO
La tendenza a sottovalutare l’importanza degli screening per le intolleranze alimentari è purtroppo oggi molto diffusa. Non si pensa ad esempio che circa il 70% della popolazione europea risulta intollerante al lattosio con gravi conseguenze sia per la vita sociale ma anche e soprattutto per la salute. L’intolleranza al lattosio è una condizione in cui il consumo di latte e latticini provoca una reazione non allergica che si manifesta con sintomi molto diversi. Si possono sviluppare le classiche manifestazioni gastro-intestinali ma anche sintomi quali cefalea , stanchezza cronica, dolori articolari o manifestazioni cutanee.

L’ACIDO FOLICO
L’acido folico è fondamentale in molte fasi della vita della donna (menarca, gravidanza, menopausa) ma anche in tante altre condizioni come le patologie cardiovascolari. Una adeguata attività dell’MTHFR è in grado di proteggere dai danni cardiovascolari e dalle infiammazioni generalizzate, un suo mal funzionamento deve essere compensato con una adeguata e mirata alimentazione.

METABOLISMO DEI GRASSI
Lo screening genetico del gene APOC3 è particolarmente indicato nei soggetti con valori di colesterolo e/o trigliceridi elevati, per chi fatica a perdere peso, in caso di familiarità per le patologie cardiovascolari e per l’ipertensione. Il test è comunque fondamentale a scopo preventivo, con una adeguata alimentazione è infatti possibile tenere sotto controllo tutte le condizioni sopra elencate.

OBESITA’ E SOVRAPPESO
Il test individua la predisposizione genetica al sovrappeso, alla difficoltà nel perdere peso o a mantenerlo. Si lega inoltre alla prevenzione delle patologie cardiovascolari. Fino ad oggi “essere a dieta” ha significato sottoporsi a sacrifici e restrizioni, confrontarsi giornalmente con la bilancia pesa alimenti o con il calcolo delle calorie. Oggi, una alimentazione studiata su misura per il nostro DNA rende possibile perdere quei chili di troppo dei quali non siamo mai riusciti a sbarazzarci ritrovando così una forma fisica che credevamo perduta per sempre. Il test è fondamentale anche nell’età pediatrica.

METABOLISMO DELLA VITAMINA D
Un cattivo funzionamento del recettore della Vitamina D (VDR), dovuto alla presenza dei polimorfismi, può comportare una importante forma di carenza vitaminica che non si ripercuote solo sul metabolismo del calcio e del fosforo ma può produrre diversi effetti ormai ampiamente descritti in letteratura. Tra questi i più significativi sono: osteopenia (fratture), ipotonia muscolare (cadute), alterata funzione immunitaria (rischio di patologie autoimmuni, infezioni acute), aumento del rischio cardiovascolare e di insorgenza del diabete tipo 2.

METABOLISMO DEGLI ZUCCHERI
Il diabete è una malattia cronica ad elevato impatto sulla qualità di vita delle persone affette, compare sempre più frequentemente in età giovanile, presentando quindi un maggior rischio di complicanze invalidanti in età lavorativa piuttosto che nell’età senile. Va tenuto presente inoltre che le persone affette da diabete hanno una aspettativa di vita inferiore del 30-40% rispetto alla popolazione non diabetica. Uno screening condotto in giovane età, quando l’eventuale patologia diabetica non sia ancora insorta, permette di attuare tutte le possibili e più efficaci strategie preventive nei soggetti geneticamente predisposti.

PREDISPOSIZIONE ALLA CELIACHIA
La Celiachia è una patologia sistemica a forte componente genetica caratterizzata da un danno infiammatorio al livello della mucosa dell’intestino, scatenata dall’ingestione del glutine. Colpisce soggetti di tutte le età, geneticamente predisposti, con una sintomatologia eterogenea: in età pediatrica i sintomi caratteristici sono diarrea, arresto della crescita e addome globoso, mentre in età adulta lo spettro clinico è piuttosto ampio sia sintomi clinici sfumati come i classici problemi gastrointestinali (nausea, diarrea, costipazione, meteorismi) sia sintomi più importanti come cefalea o dermatiti. Il test genetico è fondamentale sia per permettere una successiva diagnosi che per escludere la patologia.

Pannello analisi effettuate


Esempio referto, lista alimenti e dieta