Idratazione e cheratinizzazione della pelle


L’integrità funzionale e caratteristiche estetiche di morbidezza e levigazione della pelle sono direttamente correlate al grado d’idratazione. L’idratazione della pelle è importante, infatti, sia per la sua salute sia per la sua bellezza, due caratteristiche direttamente legate alla capacità della pelle di resistere al passare del tempo e/o alle aggressioni. Lo strato deputato al mantenimento del livello d’idratazione è l’epidermide. In particolare tra lo strato corneo e quello granuloso è presente una struttura, chiamata barriera cutanea o epidermica. In questa zona i contatti tra i cheratinociti sono serrati e negli spazi rimanenti sono inserite molecole lipidiche in modo tale da controllare il più possibile la fuoriuscita di acqua.La ritenzione di acqua da parte dello strato corneo dipende da due fattori principali:

  • La presenza di agenti igroscopici naturali nei corneociti
  • I lipidi dello strato corneo ordinatamente disposti a formare una barriera che contrasta la perdita di acqua trans epidermica.

Il contenuto di acqua dello strato corneo è necessario per una corretta maturazione di questo tessuto e una corretta desquamazione cutanea. Un aumento della perdita di acqua trans epidermica danneggia l’apparato enzimatico, richiesto per la normale desquamazione, con una conseguente comparsa visibile di pelle secca e squamosa. Con l’avanzare dell’età, anche in seguito a cambiamenti ormonali, vengono meno i meccanismi di protezione e idratazione della pelle per esempio diminuisce la sintesi del fattore naturale d’idratazione e la sintesi di sebo, mentre aumentano i fattori che portano la pelle a disidratarsi, rendendola secca e rugosa. Un esempio del combinarsi di tali fenomeni è la xerosi senile.Negli ultimi anni numerosi studi sono stati portati avanti per chiarire i complessi meccanismi molecolari che sono alla base dell’idratazione della pelle e, nel corso di questi studi, numerose sono le molecole identificate come fondamentali sia nel mantenimento dell’idratazione sia nella cheratinizzazione della pelle. Tra queste le più importanti sono l’AQP3 e la filaggrina.

AQP3 e l’idratazione
L’AQP3 appartiene alla famiglia delle acquaporine (AQP) proteine canale che facilitano il flusso molto veloce delle molecole d’acqua all’interno o all’esterno delle cellule di specifici tessuti. In particolare AQP3 è molto abbondante a livello epidermico. Nella pelle media gli scambi idrici tra le cellule dello strato basale e quelle degli strati superiori. L’espressione del gene che codifica per AQP3 è indotta in caso di stress cutanei ma anche nell’eczema atopica come risposta alla disidratazione cutanea tipica di questa malattia. Inoltre topi knockout per il gene dell’AQP3 hanno uno strato corneo ridotto e una pelle meno elastica e idratata rispetto ai topi normali. Oltre a permettere il passaggio di acqua AQP3, sembra che permetta anche il passaggio di molecole di glicerolo. Il glicerolo oltre a essere uno dei componenti principali usati nei trattamenti di dermocosmesi, svolge la funzione di umettante naturale endogeno oltre a possedere notevoli. Diversi polimorfismi nel gene che codifica per AQP3, in particolare nella regione del promotore, sono stati identificati e sono direttamente associati a ridotte capacità d’idratazione della pelle.

La filaggrina nella formazione della barriera cutanea
Un’altra proteina recentemente identificata che svolge la funzione di cheratinizzante e di conseguenza permette il mantenimento dello stato d’idratazione della pelle è la filaggrina. La filaggrina è codificata dal gene FLG ed è prodotta come profilaggrina, 10-12 ripetizioni di filaggrina che si trova molto abbondante nei granuli di cheratoialina contenuti nelle cellule dello strato granuloso. La principale funzione di questa proteina è di aggregare i filamenti di cheratina mantenendo cellule aderenti. Questa proprietà conferisce all’epidermide resistenza meccanica e protezione dagli agenti esterni. Oltre alla funzione di aggregare i filamenti di cheratina la filaggrina per azione di alcune proteasi è frammentata in amminoacidi igroscopici, alcuni dei quali costituiscono il fattore naturale d’idratazione (NMF), responsabili del mantenimento dell’acqua nello strato corneo. Sempre la degradazione della filaggrina porta alla formazione di alcuni acidi (UCA derivato dall’istidina e PCA derivato dalla glutammina) che possiedono sia funzioni foto protettive, ma sono anche importanti per mantenere un pH acido(4.2-5.6) nello strato corneo. Mutazioni del gene della filaggrina possono causare alterazioni nella composizione della barriera cutanea. Oltre, infatti, a indurre una riduzione dei livelli d’idratazione cutanea, permettono l’entrata di allergeni, antigeni, sostanze chimiche e ambientali che, stimolando il sistema immunitario, inducono l’attivazione di processi infiammatori locali. Inoltre tutte le mutazioni a carico di questo gene si associano a un aumento del rischio di sviluppare dermatiti da contatto e atopiche e a una maggiore sensibilità al nichel.

Integrazione per migliorare idratazione e livello di cheratinizzazione della pelle
Avere una bella pelle, significa prima di tutto mantenere a un livello corretto il tasso di acqua e lipidi. Senza di essi, la pelle si secca e diventa fragile. Uno degli alleati maggiori Per nutrire la pelle è essenziale assumere, attraverso la dieta alimenti ricchi di Vitamine del gruppo B, presenti per esempio nei cereali integrali, ma anche nella carne, pesce e uova e nel lievito di birra, e fonti alimentari di acidi grassi omega 3 e 6, come per esempio olio di oliva, pesce azzurro, frutta a guscio. Inoltre, per mantenere una pelle giovane e fresca, altri nutrienti indispensabili sono quelli che svolgono un’azione antiossidante, come, per esempio alimenti ricchi di Vitamina C, di Vitamina E di Vitamina A.In caso di scarso apporto di questi nutrienti è possibile usare degli integratori naturali di Omega-3 (500-1500mg/d), Omega-6 (500-1500mg/d), Complesso di Vitamine del gruppo B, Vitamina C (1g/d) in sinergismo con la Vitamina E (20mg/d), zinco (7-10mg/d). Inoltre diversi studi hanno dimostrato l’efficacia nei confronti del livello d’idratazione e cheratinizzazione dell’integrazione a livello orale di olio di Enotera, olio di Borragine, estratto Achillea millefolium ed estratto di Gypsum fibrosum.

Perché eseguire un test per conoscere lo stato d’idratazione e cheratinizzazione della pelle
Una cute eudermica (in equilibrio) deve contenere la quantità giusta di acqua, se, infatti, la quantità di acqua diminuisce, la cute perde sia in elasticità sia in tonicità. Tutti questi fattori alterano l’equilibrio della pelle che quindi è maggiormente sottoposta a disidratazione e aggressioni esterne che possono tradursi in secchezza e formazione di rughe.

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Statistiche sulle nostre analisi


  • Negativo
  • Positivo FLG
  • Positivo AQP3
  • Positivo FLG+AQP3

Struttura della cute