Metabolismo dei lipidi


I lipidi (comunemente detti “grassi”) svolgono un ruolo importantissimo nell’organismo umano
Il colesterolo è senza dubbio uno dei più conosciuti per il suo ruolo nella formazione delle placche ateromatose. Di esso si conoscono una forma “buona” (HDL) che rimuove il colesterolo dalle arterie, e una “cattiva” (LDL), che al contrario libera il colesterolo nell’endotelio dei vasi. L’aumento e la diminuzione del colesterolo è influenzato anche dalla qualità degli acidi grassi assunti con la dieta.
Alcune forme di geni legati al metabolismo dei lipidi (gene APOC3) si associano ad un rischio 4 volte superiore di ipertrigliceridemia e ipercolesterolemia e ad un elevato rischio di insorgenza di infarti, arteriosclerosi e patologie cardiovascolari.
Un risultato positivo del test indica una predisposizione genetica ad uno scorretto assorbimento dei lipidi, questo si traduce in un aumentato rischio cardiovascolare che deve essere correttamente compensato da un’alimentazione povera in grassi saturi.
Pubblicazioni recenti indicano che alterazioni del gene APOC3 sono coinvolte anche nel metabolismo degli zuccheri attraverso i meccanismi di regolazione delle vie di utilizzazione dell’insulina.

Questo test trova particolare utilità per:

• soggetti con valori ematici elevati di colesterolo e/o trigliceridi
• soggetti con tendenza ad aumento del peso corporeo
• soggetti che faticano a perdere peso anche con regimi nutrizionali ipolipidici
• soggetti in cui si sospetta un alterato metabolismo degli zuccheri

L’apolipoproteina C3 (APOC3) è una lipoproteina capace di legare i lipidi e deputata al trasporto di colesterolo e trigliceridi ai vari tessuti ed organi, attraverso la circolazione. APOC3 interviene anche nel metabolismo dei trigliceridi inibendo il metabolismo del triacil-glicerolo. La variazione C3175G nel gene che codifica per APOC3 è associata ad un aumento dell’attività della proteina, questo può portare ad ipertrigliceridemia, con un rischio circa quattro volte più elevato di insorgenza di patologie cardiovascolari e arteriosclerosi.
In presenza della variante GG, aumenta l’attività di APOC3 e si ha una maggiore concentrazione di trigliceridi nel plasma. In presenza della variante CG, si ha una concentrazione intermedia di trigliceridi dovuta ad una attività moderata di APOC3. La variante CC non è legata a livelli elevati di trigliceridi.

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