Rischio di tendinopatie e lesioni


L’attività fisica, sia intensa che moderata, oltre allo sforzo muscolare, sollecita i tendini e i legamenti del nostro corpo, tanto che il 60% degli infortuni sportivi sono rappresentati proprio da tendinopatie, lesioni ai legamenti e anche rotture di tali strutture. Questa tipologia di infortuni può anche dare origine a tendinopatie croniche, le quali riducono fortemente la performance sportiva e comportano una terapia costante e duratura. Il collagene, componente strutturale sia dei tendini che dei legamenti, è formato da tropocollagene, una proteina formata a sua volta da 3 catene polipeptidiche con andamento sinistrorso. Esistono numerosi tipi di collagene, ma quello che forma i tendini e i legamenti è il collagene di tipo I, il quale è costituito da due catene α1 e una α2, ed è correlato al collagene di tipo V. Negli ultimi anni, è stato dimostrato che esiste una correlazione tra alcune varianti genetiche e gli infortuni alle strutture tendinee e legamentose. I vari studi sono iniziati dopo aver notato che la struttura tendinea di atleti di elite era geneticamente diversa rispetto agli atleti amatoriali. E’ stato dimostrato che una variazione di una singola base nel gene COL5A1 e/o nel gene COL1A porta ad un’alterazione della sintesi di collagene, provocando un aumento o una diminuzione del rischio di infortunio tendineo o legamentoso.

IL POLIMORFISMO COL1 NEL PANNELLO DNA E SPORT
Il gene COL1A1 codifica per la catena α1(pro-α1(1) catena) del collagene di tipo I e si trova espresso in molti tessuti connettivi e in particolar modo nelle ossa, nella cornea, nel derma e nei tendini. Uno studio del 2012 ha associato il genotipo mutato TT ad un aumento del rischio di rottura del tendine di Achille. Inoltre è stato dimostrato che COL1A1 è associato anche ad una bassa qualità e densità ossea: il genotipo TT ha un rischio di fratture maggiore rispetto al genotipo CC e CT. Questo ha un forte impatto sulla lassità delle articolazione delle ginocchia e quindi sui tendini. Il test genetico ha lo scopo di prevenire gli infortuni e di dare la possibilità al soggetto di intervenire prima, attraverso una buona alimentazione e/o all’uso di integratori appropriati, senza dimenticare gli esercizi fisici mirati. Il test genetico, a differenza di numerosi studi che hanno provato ad associare un particolare gruppo sanguigno (il gruppo 0) ad un maggior rischio di lesioni o infiammazioni tendinee con scarsi risultati, risulta un test efficace e documentato, che ci permette di agire preventivamente e di salvaguardare quei soggetti asintomatici. Infatti è da sottolineare che esistono delle rotture spontanee del tendine di Achille, le quali possono essere limitate se a conoscenza della predisposizione genetica.

IL POLIMORFISMO COL1 NEL PANNELLO DNA E ANTI-INVECCHIAMENTO
L’equilibrio tra componente strutturale ed elastica del derma è mantenuto durante il periodo giovanile ma subisce delle notevoli variazioni con l’avanzare dell’età a causa di alterazioni e perdita di organizzazione delle stesse molecole che lo costituiscono. Il collagene rappresenta il principale costituente del derma (80% di cui circa 80-90% collagene di tipo I, 8-10% collagene di tipo III e meno del 5% collagene di tipo V) ed è una proteina strutturale ovvero svolge la funzione di sostegno al tessuto cutaneo. Il collagene con l’invecchiamento sembra andare incontro più di altre proteine a modificazioni che ne compromettono la funzionalità.

Il gene COL1A1 codificante per la catena α1 (pro-α1(1)) del collagene di tipo I è espresso in molti tessuti connettivi e in particolar modo nel derma, nelle ossa, nella cornea e nei tendini dove svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento strutturale del tessuto. La diminuzione della sintesi di collagene da parte dei fibroblasti dermici con l’avanzare dell’età sembra essere direttamente correlata con l’inibizione trascrizionale del gene che codifica per il COL1A1. Tale inibizione durante l’invecchiamento è indotta come risposta fisiologica ed è dovuta al legame di fattori di trascrizione a livello di diverse regioni genomiche di regolazione.. Diversi studi hanno dimostrato che polimorfismi presenti in questa regione di regolazione trascrizionale sono associati a numerose modificazioni dermiche come l’alterazione dell’elasticità e dello spessore della pelle direttamente correlato anche ad una bassa qualità e densità ossea.

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Struttura del tendine